venerdì 4 ottobre 2024

FOLLONICA 25-29/04/2026

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FOLLONICA

25-29 APRILE 2026 

  

Partecipanti: Pedrina Biagio, Pesavento Giovanni, Primon Giancarlo, Scapin Cristina, Scavazza Sandro, Veronese Gelmino.

Totale Km. 599  Dislivello 6989m.  Tempo Impiegato ore 27 

 SABATO 25 APRILE 2026

 Arriviamo al “Villaggio Mare Si” alle 12,30.                                             Pranzo

 e partenza in bici per un giro di 3 ore e mezza. Saliamo a Campiglia Marittima e una signora Italo americana (del Michigan…anca bona!) si offre di scattarci le foto di gruppo. Scesi verso il litorale Biagio centra una buca e fora! Su precedente consiglio di Michele-un habitueè del villaggio -, andiamo a vedere il il Golfo di Baratti: Splendido! Dopo le foto…tante, ci dirigiamo verso il nostro villaggio e ci fermiamo a guardare la spiaggia di Follonica. All’arrivo Cristina e Giancarlo Ci invitano nella veranda del loro bungalow a sgranocchiare biscotti e bere birra fresca. Percorsi km 91. A cena antipasti, pasta tipica, carne, contorni, vino e dolcetto.

BUONA NOTTE!!! 

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DOMENICA 26 APRILE 2026

 

Partenza alle 8 per il giro denominato “Salita a ""Tatti” che dovrebbe essere di 153 km per 7 ore e 1700 metri di dislivello. E’ freschino, maniche lunghe. Alle 9,40 prima salita: Tatti è situato a 412 metri. Il borgo storico è piccolo e ci fotografiamo davanti la chiesa.  Le strade sono ben tenute e corriamo tra verdi colline molto spesso tra i boschi. Dopo 2 ore e mezza pausa “banana”. Alla ripartenza il navigatore ci fa scendere dal borgo in discesa ripida e lastricata con gradoni scivolosi: Bici a mano e molta prudenza per non trovarci con il sedere per terra!!! La Cristina: ma proprio di qua dobbiamo scendere!?  Alle 13 arriviamo a Istria D’Ombrone (fraz. di Grosseto) dopo 97 km alla media di 23,3. Buona la pasta tipica. 

 Visita a Tirli

Alle 16 e 20 arriviamo a Follonica e scendiamo con la bici in spiaggia sulla sabbia con la bici. Qualcuno si agita alla vista di alcune giovani bagnanti con le chiappe al sole! Abbiamo percorso 157 km in 6 ore e 49 alla media di 23,1. con guadagno altimetrico 1720 metri.

 Cena

 

      e.......BUONA NOTTE!!!

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LUNEDI' 27 APRILE 2026 

 

 E’ in programma un bel giro per visitare la famosa Abbazia di San Galgano in Provincia di Siena. Alle 9 siamo già a Campiglia Marittima, uno sguardo al suo bel centro storico dove spicca la Cattedrale di San Cerbone edificata nell’XI secolo in stile Romanico. Pedaliamo su giu all’ombra, sorpassiamo un paesetto dove ce ne freghiamo del cartello stradale che indica strada chiusa e infatti dopo km e in salita la strada è veramente e completamanente sbarrata. Ritorniamo sui nostri passi (km) e giro largo. Alle 10 e 30 il motore di Sandro va in tilt e niente da fare...funziona, ma solo con l’undici, cosicchè ad ogni salitella Sandro deve prendere la rincorsa!  Si giunge all’Abbazia provincia di Siena e sito UNESCO in stile gotico italiano. Tante foto però manca Sandro! Arriva 20 minuti dopo: concentrato e impensierito dal problema meccanico non ci aveva visto deviare! Molte foto perché la Chiesa è famosissima e si vede spesso in TV. Ci spostiamo di poche centinaia di metri e saliamo all’attiguo Eremo di Montesiepi consacrato nel 1185. L’attrazione principale è la spada nella roccia. Ripartiamo a mezzo giorno e verso le 13, dopo aver corso a fianco delle Terme di Petriolo, avvistiamo dei veri e propri “muri”.  Salite di 200/300 metri con pendenze di 15-18-20 % che percorriamo con grande fatica e ovviamente fuori sella! La fame si fa sentire ma siamo in mezzo a colline con un bel caldo e di ristoranti nemmeno l’ombra…ovvero qualche indicazione c’è ma porta a discese decisamente pendenti, e se poi non troviamo aperto occorre ritornare su.  Seguendo il tracciato scendiamo a valle e alle 14, 30 troviamo una buona trattoria dove divoriamo dei buoni piatti di pasta e beviamo litri d’acqua. Il percorso doveva essere di 156 km,7 ore e 26 e dislivello 2130.  Noi invece abbiamo fatto 167 km 7 h e 43 e 2376 di dislivello. Una domanda era poi sorta: ma Gelmino, che aveva scelto i percorsi, sapeva di quelle salite tremende? Lui glissa e dopo due mesi dal giro non è ancora arrivata la risposta! Al villaggio però snack e birra fresca da Giancarlo e Cristina e passa la stanchezza.

 P.S. Gelmino si è nascosto. E' la conferma che lui sapeva e non ha detto niente. A buon rendere......ce ricorderemo nei prossimi giorni.

BUONA NOTTE!!!.....a tutti meno uno!

 

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 MARTEDI' 28 APRILE 2026

 

Partenza alle 8 dopo ottima e abbondante colazione.                                                 Alle 9 e 30 “pausa banana”; Biagio fa amicizia con un bel gatto che presiede (appollaiato)sulla vera di una fontana d’acqua fresca (mica scemo!) Si riparte tra verdi colline ben tenute coltivate a vigne e cereali. Passando per un paesino vediamo un cartello che indica strada chiusa, ma ce ne freghiamo e difatti dopo qualche km di salita la strada è veramente sbarrata! Breve consulto…Gelmino offre a Giovanni la possibilità di lanciargli la bici aldilà chiedendo 30 Euro, ma Giovanni non ci sta. Dietro front, discesa e poi salita per un’ altra strada. Siamo diretti verso Roccastrada e ad un tratto si delineano salite corte ma tutte in doppia cifra…anche 15-18-20 %.  Faticaccia…ma chi ha scelto i percorsi? Gelmino che ammette e non ammette di aver saputo! In paese a Roccastrada pausa per recuperare fiato e via verso Montieri situato tra le colline metallifere a 704 metri.  Sempre tra strade ombreggiate scendiamo a Campiglia Marittima per mangiare. Ordiniamo 6 primi piatti…abbondanti e ne paghiamo sette! Questa volta Gelmino non centra! Scendiamo verso la pianura e all’arrivo ci mettiamo il costume da bagno e scendiamo in spiaggia. L’acqua non è ancora calda, ci rinfreschiamo i piedi e prendiamo un po’ di sole.

 Cena e BUONA NOTTE A TUTTI!!!

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MERCOLEDI' 29 APRILE 2026
 
 Oggi mezza giornata di bici perché il pomeriggio torneremo alle nostre case. E’ in programma un giro che prevede la visita al lago dell’Accesa. Dopo pochi km la corona grande anteriore di Gelmino non s’innesta piu’! Percorriamo dolci colline e su una salitella di 200 mt Gelmino innesca comunque una sfida con Giovanni che non si fa certo pregare e a metà salita sorpassa in tromba Gelmino! Risate e prese in giro, ma i nostri navigatori avvisano che il Lago l’abbiamo già passato e non l’abbiam visto. Ritorniamo e…l’indicazione c’era. Percorriamo una strada sterrata che ci porta al canneto da dove s’intravvede il laghetto. Ci sono, addossate ad un pontile, due gravel stracariche di bagagli e subito arriva una famigliola in costume da bagno con bimba in pannolone! We are you from? “Cecoslovacchia”. Il ragazzo si propone per farci le foto di gruppo. Torniamo per il sentiero senza vedere bene lo specchio lacustre e leggiamo il cartello. Fa parte di un parco archeologico dove ci sono resti di un insediamento Etrusco. Sulla via del ritorno al villaggio Mare sole ci raggiungono alcuni ciclisti di Verona con cui avevamo sempre cenato e cosi ci sorpassiamo a vicenda. Pasta asciutta, doccia e alle 20 siamo alle nostre case. Abbiamo percorso 600 km con dislivello complessivo di 7000 metri in 27 ore.
 

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 Fine della vacanza e 

ARRIVEDERCI AL PROSSIMO ANNO!!!